référence : http://listes.cru.fr/arc/medievale/2005-04/msg00016.html
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[MEDIEVALE:168] Sainteté médiévale Benoît Beyer de Ryke



Title:

viella

edizioni viella

collana Sacro/santo
diretta da Sofia Boesch Gajano, Philippe Boutry, Simon Ditchfield, Roberto Rusconi, Edith Saurer, Francesco Scorza Barcellona

veilla

Viella libreria editrice

via delle Alpi, 32
I-00198 ROMA
www.viella.it

tel. (+39) 06 84 17 75 8
fax (+39) 06 85 35 39 60
viella@flashnet.it


Storia della santità

volume 9

Anna Benvenuti, Sofia Boesch Gajano, Simon Ditchfield, Roberto Rusconi, Francesco Scorza Barcellona, Gabriella Zarri

Storia della santità nel cristianesimo occidentale

marzo 2005, 14x21 cm, 428 p., bross.
ISBN 88-8334-137-6 € 28,00


Indice del volume
Premessa I. Francesco Scorza Barcellona, Le origini II. Sofia Boesch Gajano, La strutturazione della cristianità occidentale III. Anna Benvenuti, La civiltà urbana IV. Gabriella Zarri, L’età rinascimentale V. Simon Ditchfield, Il mondo della riforma e della controriforma VI. Roberto Rusconi, Una chiesa a confronto con la società: la politica della santità in età contemporanea - Orientamenti bibliografici relativi alle singole parti - Bibliografia generale - Indici

La rilevanza conferita alla santità nella società contemporanea è l'esito di una lunga storia. Il culto dei santi fin dai primi secoli del cristianesimo ha rivestito un ruolo centrale dal punto di vista non solo religioso, ma anche sociale, politico e culturale.
Se nel periodo delle origini si trattò di un fenomeno esteso all'intera area del Mediterraneo, a partire dal medioevo, in particolare per il ruolo svolto dalla Chiesa romana nel riconoscimento ufficiale della santità, il culto dei santi ha acquisito in Occidente caratteristiche sempre più specifiche, destinate ad accentuarsi nel mondo cattolico dopo la Riforma protestante e il Concilio di Trento, coinvolgendo il continente americano e le altre terre di missione, e in maniera crescente in età contemporanea, in particolare durante il pontificato di Giovanni Paolo II.
Affidandosi a sei dei maggiori specialisti del settore, il volume propone una trattazione sistematica della santità e del culto dei santi, considerati nella loro interazione, mettendo a fuoco i prodotti culturali - letterari e artistici - che essi hanno ispirato, e che nello stesso tempo li hanno propagandati e perpetuati.


Gregorio Magno

volume 8

Sofia Boesch Gajano

Gregorio Magno

Alle origini del Medioevo

2004, 14x21 cm, 360 p., bross.
ISBN 88-8334-126-0 € 22,00

Il pontificato di Gregorio I (590-604) – a giusto titolo noto come Gregorio Magno – è qui considerato come momento fondativo del Medioevo. La sua identità sociale di aristocratico romano; la cultura; l’esperienza monastica; le capacità politiche e diplomatiche; la consapevolezza spirituale e morale della funzione pastorale, e insieme del prestigio e del potere inerenti alla carica di vescovo di Roma; l’azione a difesa dell’ortodossia; le capacità organizzative, amministrative, militari; l’ideologia e la prassi politica; l’azione missionaria presso gli Angli, rendono la sua figura centrale per ogni aspetto della realtà storica fra Tardoantico e Medioevo.
La prospettiva agiografica sviluppata attraverso l’analisi dei Dialogi (una delle sue opere più famose e più discusse per la presunta popolarità e ingenuità dei racconti miracolosi) diviene l’osservatorio privilegiato per interpretare la genialità pastorale del grande pontefice: se nuovi scenari egli ha aperto rivolgendo la sua attenzione all’Occidente, duraturi scenari apre la sua opera agiografica che legittima definitivamente il santo come protagonista di un’intera civiltà, come mediatore fra l’uomo e Dio, come protettore contro la morte, le malattie, i pericoli, come garante di istituzioni che fondano la propria legittimità e il proprio potere sulle reliquie.


Esperienze religiose nel Medioevo

volume 7

André Vauchez

Esperienze religiose nel Medioevo

2003, 14x21 cm, 334 p., bross.
ISBN 88-8334-088-4 € 25,00

Il Medioevo è stato dipinto per lungo tempo come un'epoca in cui la società era uniformemente cristiana e gli individui immancabilmente sottomessi dell'autorità della Chiesa. Negli ultimi decenni gli storici hanno reagito a questa rappresentazione astratta della civiltà medievale, mettendo l'accento sugli aspetti profani e sulla permanenza di una cultura "folklorica" nel seno della cristianità. L'obiettivo di questo libro è mostrare che uomini e donne hanno prodotto anche forme di religiosità eccentriche rispetto al modello dominante, alla cui base c'è la ricerca di un contatto con il soprannaturale tramite mediazioni materiali e concrete: reliquie, luoghi di culto, immagini devote, santuari.
I saggi qui raccolti - tradotti per la prima volta - riguardano in larga misura l'Italia e il piano dell'opera riflette le tematiche comuni ai diversi gruppi di studi. Le prime due sezioni ("La santità dei laici" e "Santità al femminile") s'inseriscono nel solco dei basilari lavori condotti da Vauchez sulla santità e l'agiografia medievali. Quella successiva ("L'uomo medievale e il sacro: luoghi d'incontro") segue sentieri di ricerca meno battuti, affrontando la questione dei luoghi e dei quadri attraverso cui avveniva la mediazione - informale o ritualizzata - tra i fedeli e il soprannaturale: la parrocchia, la cattedrale, le reliquie, il miracolo, la religione civica, il corpo e la tomba. L'ultima sezione ("Tempo e spazio nella religiosità medievale") si interessa dei processi di cristianizzazione dello spazio e del tempo, analizzati in particolare nel contesto dei pellegrinaggi e dei santuari.
Ne esce il quadro di un Medioevo che fu senz'altro religioso ma non così "ortodossamente" cristiano come si è sostenuto per lungo tempo.


Frammenti di eternità

volume 6

Luigi Canetti

Frammenti di eternità

Corpi e reliquie tra Antichità e Medioevo

2002, 14x21 cm., 238 p., bross.
ISBN 88-8334-071-X € 20,00

Le reliquie dei santi sono le protagoniste di questo volume: investite di una funzione di rappresentanza dell'invisibile fin dalle prime società cristiane, divengono ben presto elemento decisivo della grande dinamica antropologica e temporale innescata nella storia europea dalla tensione dialettica peculiare all'incarnazione e alla trascendenza del Dio cristiano.
Il problema al cuore di queste pagine è l'individuazione dei momenti e dei contesti della progressiva fissazione del valore - valore salvifico e, in prospettiva, valore economico - in quelli che Krysztof Pomian ha chiamato "oggetti semiofori". Viene allora proposta una genealogia dei saperi teologici e delle pratiche rituali che tra la fine del mondo antico e i primordi del medioevo hanno potuto costituire un nuovo campo epistemologico incentrato sulle categorie dello scambio simbolico e della reciprocità antagonistica.
L'originalità e l'interesse della ricerca aperta da questo libro risiedono non nel racconto delle prodigiose vicissitudini di un tipo di oggetti di culto di lunghissima e vasta fortuna, o nella ricostruzione delle tante controversie dottrinali sulla liceità della loro venerazione, bensì nella riflessione intorno alla reliquia considerata come prodotto di discorsi e di pratiche che a partire dai testi agiografici e dal sostrato funerario precristiano hanno costruito un oggetto di culto con gli strumenti della razionalità teologica e dei gesti rituali.


Sacro Cuore

volume 5

Daniele Menozzi

Sacro Cuore

Un culto tra devozione interiore e restaurazione cristiana della società

2001, 14x21 cm., 320 p., 22 ill. b/n f.t., bross.
ISBN 88-8334-045-0 € 25,90

Il culto al Sacro Cuore ha rappresentato, almeno fino al Concilio Vaticano II, una delle forme più diffuse e popolari della religiosità cattolica. Gli studi su tale fenomeno si sono per lo più soffermati sulle sue dimensioni devozionali, spirituali ed intimistiche, trascurandone la corposa dimensione politica. Questo volume si propone invece di ricostruire il processo di politicizzazione di tale forma di pietà.
Già nei testi della visitandina Margherita Maria Alacoque - dalle cui rivelazioni prende il via, alla fine del Seicento, la straordinaria diffusione della devozione - il tema religioso presenta un nesso con la dimensione politica: il riconoscimento ufficiale del culto vi è esplicitamente collegato al successo militare e politico della monarchia francese. Questa iniziale caratterizzazione si arricchisce nel corso del Settecento di nuovi motivi e trova un punto di arrivo nell'epoca rivoluzionaria, quando qualche insorgenza antirepubblicana, in particolare quella vandeana, esprime attraverso l'immagine del Sacro Cuore il simbolo dell'opposizione cattolica ai principî dell'Ottantanove.
Alla metà dell'Ottocento si avvia poi una nuova e decisiva fase: la pietà al Sacro Cuore risulta connessa all'instaurazione del regno sociale di Cristo - espressione con cui il mondo cattolico indica una convivenza prospera e felice perché soggetta alla direzione ecclesiastica - che viene presentato come l'obiettivo del laicato cattolico impegnato nella storia.
Con Leone XIII tale prospettiva è assunta dal magistero pontificio. Essa persiste, pur declinata in relazione alle specifiche contingenze storiche del Novecento, nei suoi successori, fino a riemergere nell'insegnamento di Giovanni Paolo II, dove "il regno del s. Cuore" è indicato come rimedio ai mali della modernità politica e sociale.


Erudizione e devozione

volume 4

Erudizione e devozione

Le Raccolte di Vite dei santi in età moderna e contemporanea

A cura di Gennaro Luongo

2000, 14x21 cm., xvi-368 p., bross.
ISBN 88-8334-031-0 € 33,57

Le Raccolte di Vite di santi, considerate nel loro contesto storico-geografico, rappresentano un osservatorio speciale che permette di calarsi nella dinamica dei processi culturali di un arco diacronico che dall'età moderna arriva a quella contemporanea.
Questo volume, inserito nel contesto di una ricerca avviata da oltre dieci anni, non smette di proporre nuovi ambiti di studio e si propone di considerare il "genere" delle Raccolte di Vite di santi non come un insieme indistinto di singoli testi, ma come un "prodotto d'autore", originato da un progetto organico dettato da precise finalità religiose e pastorali, quindi prezioso anche come fonte storica, oltre che letteraria.


Messia nero

volume 3

Valerio Petrarca

Messia nero

Stregoneria, cristianesimo e religioni tradizionali in Costa d'Avorio

2000, 14x21 cm., 262 p., 13 ill. b/n f.t., 2 carte, bross.
ISBN 88-8334-013-2 € 17,56

In Costa d'Avorio, nell'area di Lakota - che è stata definita la regione a più alta intensità profetica del mondo - vive Koudou-Gbahié, la cui fama di veggente e guaritore è ben viva in tutto il paese ed ebbe il culmine a metà degli anni Ottanta, con migliaia di pellegrini che si recavano nel suo villaggio natale per incontrare il "Cristo nero di Lakota".
In seguito alla morte del fratello, avvenuta in circostanze oscure alla fine degli anni Quaranta, Koudou-Gbahié iniziò la propria crociata contro la stregoneria e la sua attività spesso si è intrecciata - tra convergenze e contrasti - con quella dei missionari cattolici. La sua popolarità come "profeta" lo portò anche a un duro scontro con il potere politico, culminato con il suo arresto e il successivo confino nel suo villaggio, anche se in anni recenti, mutate le condizioni politico-istituzionali del paese, ha ripreso a rivolgersi al mondo esterno.
La vicenda di Koudou-Gbahié è in grado di esemplificare tutti i grandi temi di discussione della storia e dell'antropologia religiosa: poteri straordinari; attesa messianica; efficacia rituale; carisma; codificazione del male e della stregoneria; aspirazione salvifica tra politica e religione; frizione tra i poteri in campo, istituzionali e non istituzionali, religiosi e civili; persecuzione; innovazione mitologica, rituale e cultuale; cosmogonia; genesi di una nuova religione.
Il volume, frutto di una ricerca sul campo, è diviso in due parti. Nella prima si ricostruisce la vicenda profetica all'interno dello scenario sociale e culturale derivante dal contatto tra paganesimo e cristianesimo, fra tradizione e modernità, tra modelli di vita forestali e modelli di vita urbana. Nella seconda parte si offrono i testi della vita e della predicazione del profeta raccolti dalla sua viva voce.


L'arcangelo, il contadino e il re

volume 2

Philippe Boutry, Jacques Nassif

L'arcangelo, il contadino e il re

Storia di un'apparizione fra psichiatria e politica nell'età della Restaurazione

2000, 14x21 cm., 280 p., bross.
ISBN 88-8334-012-4 € 28,40

Il 15 gennaio 1816 il contadino Thomas-Ignace Martin, mentre è nei campi, ha una visione: l'arcangelo Raffaele gli ordina di andare dal re per trasmettergli un messaggio segreto, cruciale per le sorti della monarchia. Il 2 aprile 1816 alle tre del pomeriggio questo coltivatore della Beauce viene ricevuto dal re Luigi XVIII alle Tuileries e l'eco del colloquio, avvenuto senza testimoni, si diffonderà per tutta la Francia, divenendo oggetto di dicerie e intrighi e germe contagioso di apparizioni e profezie che caratterizzeranno tutta l'età della Restaurazione.
Uno storico, Philippe Boutry, e uno psicanalista, Jacques Nassif, esaminano questa storia in uno scambio epistolare che si sviluppa come un romanzo poliziesco. Escono così dall'ombra i vari protagonisti, palesi o nascosti, di una vicenda che coinvolge la realtà sociale e le strutture di potere e di controllo dello Stato, della Chiesa e della scienza medica, in un contesto di forte instabilità politica quale quello della Restaurazione, quando il segreto di un re poteva essere interpretato e strumentalizzato dai gruppi in lotta per il potere.
Prima analisi completa dell'affaire Martin, il libro è anche la prova che il metodo storiografico più scrupoloso e l'interpretazione psicanalitica più spericolata - a dispetto di una supposta "reciproca impermeabilità delle due discipline" - possono contribuire, senza compromessi, a svelare il senso, latente ma straordinariamente complesso, di un enigma.


Miracoli

volume 1

Miracoli

Dai segni alla storia

A cura di Sofia Boesch Gajano e Marilena Modica

2000, 14x21 cm., 254 p., bross.
ISBN 88-8334-003-5 € 19,63

Il miracolo, una presenza familiare per chi si occupa di storia religiosa, ha incontrato molte difficoltà ad essere riconosciuto come legittimo oggetto di ricerca storica. Questo volume si propone di mostrare come il miracolo possa essere indagato - in ambiti culturali diversi, dall'antichità ai nostri giorni - come fatto storico nel quale si evidenziano bisogni primari dell'uomo, legati all'integrità fisica, al dolore, alla morte. Come tale merita di essere compiutamente recuperato all'interno della storia della società.


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